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FAQ

 

Domande frequenti

Quali pazienti possono essere sottoposti a emodialisi, emoperfusione e plasmaferesi?

Cani e gatti di peso superiore a 2 kg possono essere sottoposti a tali procedure con ampi margini di sicurezza. Eccezionalmente possono essere presi in considerazione anche pazienti di peso inferiore, per i quali devono essere messi in atto protocolli speciali. Le tecniche di purificazione ematica si basano su procedure altamente specialistiche e largamente collaudate in medicina veterinaria. I protocolli terapeutici adottati vengono calibrati sul singolo paziente e sono considerati molto sicuri, in quanto derivanti dall’esperienza maturata in più di 30 anni di attività negli Stati Uniti. Tuttavia è doveroso ricordare che tali procedure, sebbene applicate in piena coscienza e conoscenza, non sono scevre da rischi.

Le tecniche di purificazione ematica (emodialisi, emoperfusione e plasmaferesi) vengono “per definizione” applicate a pazienti critici. Lo staff anestesiologico e medico è, quindi, abituato a trattare con tali pazienti!!! La paura di sottoporre il proprio animale critico ad anestesia è comprensibile ma non deve costituire un freno all’impiego di
tali terapie. I vantaggi che si ottengono sottoponendo questi pazienti ad una delle terapie di purificazione ematica sono enormemente superiori al rischio di sviluppare complicazioni. Inoltre, molto spesso, l’utilizzo di tali terapie costituisce l’unica chance terapeutica per il paziente.

É necessaria anestesia?

I nostri pazienti non necessitano di anestesia e/o sedazione durante la terapia con emodialisi, emoperfusione e plasmaferesi. In corso di terapia, infatti, gli animali sono sistemati su tavoli da visita, su comodi cuscini imbottiti, ai quali sono assicurati mediante quattro cinghie legate alla pettorina. In questo modo i pazienti sono liberi di cambiare posizione e decubito senza correre il rischio di cadere. Durante la procedura gli animali possono alimentarsi e bere liberamente.

L’anestesia é necessaria per il posizionamento del catetere venoso centrale e del sondino alimentare (feeding tube), strumenti essenziali per le procedure di purificazione ematica.

Che cosa serve al mio animale per poter essere sottoposto al trattamento?

Affinché la terapia possa risultare efficace ed evitare complicazioni, é necessario garantire al paziente un accesso venoso centrale, cioè il collegamento con un vaso venoso di grosso calibro, che consenta di poter depurare una elevata quantità di sangue al minuto. La procedura di posizionamento del catere venoso centrale avviene previa anestesia ed é, perciò, completamente indolore. Una volta posizionato, il catetere viene adeguatamente disinfettato e fasciato e può essere maneggiato soltanto dal personale addetto alla dialisi. Il catetere viene normalmente inserito nella porzione inferiore del collo e, una volta fasciato, viene molto ben tollerato anche da pazienti generalmente irruenti.Tale procedura non richiede l’utilizzo di collari elisabetta o di altri mezzi di contenzione.

La terapia dialitica e plasmaferetica necessitano di un adeguato supporto alimentare. Molto spesso i nostri pazienti sono disappetenti o addirittura anoressici. Un inadeguato apporto calorico o l’introduzione di sostanze nocive mediante alimenti non appositamente bilanciati può rendere inefficace la terapia dialitica. Il controllo alimentare del paziente riveste un’importanza fondamentale nella buona riuscita del trattamento. A questo proposito, durante l’applicazione del catetere venoso centrale, posizioniamo sempre anche un feeding tube. La procedura é rapida e indolore e, in caso di necessità, il feeding tube può essere lasciato in sede anche per diversi mesi. La gestione del feeding tube é semplice e rapida e può essere effettuata a casa dal proprietario senza alcun rischio.

La rimozione del catetere venoso centrale e del feeding tube avviene in sede ambulatoriale, SENZA la necessità di anestesia o sedazione.

É necessario che il mio animale rimanga ricoverato durante il trattamento?

Generalmente, se il paziente si trova in una condizione giudicata “critica” dal personale medico, consigliamo vivamente il ricovero presso la nostra struttura. Al contrario, se l’animale é stabile e, compatibilmente con le richieste del proprietario, preferiamo farlo venire al centro di emodialisi e purificazione ematica veterinaria soltanto per il tempo necessario alla terapia.

Quanto dura la terapia?

Non é possibile stabilire a priori il tempo esatto della terapia dialitica, perché esso dipende da molti fattori che variano durante il trattamento. Tuttavia, il tempo medio di una emodialisi é di circa 5-6 ore e di 3-4 ore per una plasmaferesi. Per questo motivo la maggior parte dei proprietari preferisce lasciare il proprio animale in day hospital la mattina della procedura e tornarlo a prendere nel pomeriggio.

Quanto costano le terapie di purificazione ematica?

Le tecniche di purificazione ematica prevedono l’impiego di una professionalità medica molto specialistica e di apparecchiature e dispositivi avanzati. Il prezzo della procedura viene
formulato in base al numero d’ interventi dialitici preventivati.